Sacro di Birmania o gatto Birmano

Sacro di Birmania o gatto Birmano

Storia del gatto Birmano

Le origini del gatto Sacri di Birmania o gatto Birmano non sono del tutto chiare; ci sono diverse storie a riguardo, la più accreditata racconta di un signore francese A. Pavie e uno inglese G. Russell che aiutarono i monaci birmani i quali in segno di riconoscimento fecero loro dono di due coppie di gatti. Il maschio diretto in Francia morì durante il viaggio, ma la femmina era già gravida e diede alla luce cuccioli di Sacro di Birmania

Un’altra storia racconta che un magnate americano abbia acquistato dei gatti birmani dal suo servitore mentre un’altra storia afferma che il gatto Birmano sia il risultato della selezione tra il gatto Siamese ed altri gatti a pelo lungo.

Ciò che è certo, è che dopo la Seconda Guerra Mondiale il Sacro di Birmania rischiò di estinguersi: erano rimaste solo due coppie. Da questa situazione si iniziò a lavorare seriamente per evitare l’estinzione ed ottenere il riconoscimento ufficiale della razza. In Gran Bretagna la razza birmana venne riconosciuta nel 1966 mentre negli USA un anno più tardi; in Francia già nel 1925 il Sacro di Birmania era riconosciuto come razza.

Aspetto fisico del Sacro di Birmania

Il gatto Birmano è grande e grosso, ma ciò nonostante è gatto molto elegante ed agile, caratteristica innata che si manifesta nel suo portamento.

La taglia è media, il maschio può pesare fino a 7 kg mentre la femmina può arrivare a 5 kg. La testa è molto peculiare: la fronte è bombata e le guance sono paffute e rotonde. Le orecchie sono piccole con le punte rotonde,  ben distanziate tra loro, sono larghe alla base ed alte. Gli occhi sono tondi, grandi e di colore blu molto intenso. Il naso è di media lunghezza, senza stop.

Le zampe sono grandi, rotonde e molto muscolose, la coda è di media lunghezza ed è a forma di pennacchio.

Il mantello è lungo o semi lungo, il Sacro di Birmania rientra tra le razza  a pelo lungo. Sul muso il pelo è corto e a mano a mano si allunga. I colori ammessi sono tutte le tonalità di color point. Il gatto Birmano può anche avere i colori classici con striature o marcature più scure. 

Carattere del gatto Birmano

Il Sacro di Birmania è un gatto tranquillo, dolce ed equilibrato; è un giocherellone e quasi mai è aggressivo. È molto adatto per i bambini e per gli anziani. Il gatto Birmano ama la vita casalinga in quanto soffre molto il freddo perché non è dotato di sottopelo nonostante sia un gatto a pelo lungo. I cuccioli di Birmano adorano giocare fino allo sfinimento, questa caratteristica rimane fino all’età adulta, è un ottimo arrampicatore. Ha un carattere  forte e deciso. A differenza di altre razze di gatti è molto legato al suo padrone e lo segue ovunque. Non ama stare solo: ha bisogno di compagnia ed attenzione.

 Cure del gatto Birmano

Il mantello del Birmano è caratterizzato da un pelo morbido e setoso, non tende ad annodarsi, per questo è sufficiente spazzolarlo due alla settimana utilizzando una spazzola con le punte arrotondate. Durante la muta va spazzolato una volta al giorno. I guanti devono essere tenuti puliti con prodotti specifici, altrimenti tendono ad ingiallire. Il Sacro di Birmania è un gatto con poco sottopelo, soffre molto il freddo; quindi è bene fare attenzione alle temperature rigide e alle correnti d'aria. 

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